Protocolli di lavoro e linee guida

In questa sezione verranno  stilati, proposti e discussi i protocolli di lavoro e le linee guida per la nostra figura professionale.

Questo strumento utilizza lo stesso mezzo per la stesura delle famose pagine dell’enciclopedia di Wikipedia.

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Buon Lavoro.

Franco

18 Risposte

  1. preparazione del paziente da sottoporre a coronarografia decorso postoperatorio

  2. Grazie Maria Rosaria e benvenuta nella comunità.
    Se intendi stilare il protocollo, entra nella pagina dedicata, effettua il tuo login e buon lavoro.
    Franco

  3. salve a tutti, sono Francesca, volevo proporvi un caso che mi è capitato circa un mese fa, una paziente affetta da anemia emilitica da anticorpi freddi doveva essere sottoposta a bypass. ora vorrei fare un breve cenno sulla patologia di questa paziente; l’anemia emolitica è causata da autoanticorpi che reagiscono a una temperatura < 37° ( di solito < 30°). i pazienti possono presentare degli episodi di emoglobinurie, particolarmente a basse temperature. quindi la caratteristica principale di questi pazienti è l’autoagglutinazione del sangue che si verifica rapidamente quando il sangue si raffredda.
    la domanda che ora vi pongo è: quale protocollo di lavoro stilereste per questo tipo di paziente con questa patologia?
    io ho eseguito il seguente:
    come cardioplegia al posto della buckberg, che normalmente utilizzo, ho impegato la Calafiore come da protocollo
    la paziente è stata posta sopra un materassino riscaldato collegato alla macchina caldo – freddo, questo per non ridurre ulteriormente la temperatura prima e dopo la circolazione extracorporea
    la cec è stata eseguita in normotermia ( 36°)

  4. Un aiuto:
    ricerca tramite vocabolario indicizzato MeSH, ma prova anche con ricerca diretta su PubMed.
    Formula un quesito sfruttando l’acronimo PICO (Problema-Intervento-”Confronto”-Outcome)
    per es.:
    (“Anemia, Hemolytic, Autoimmune”[Mesh] AND “Cardiopulmonary Bypass”[Mesh]) AND “Agglutination”[Mesh]
    uno dei risultati:
    Masui. 2008 Jul;57(7):869-73.Links
    [Perioperative management for cardiovascular operations in two patients with cold agglutinin disease]
    Itagaki T, Kikura M, Ishida C, Katoh H, Oikawa F, Iwamoto T, Hirano K, Sato S.
    e poi, come tu insegni, tanto confronto con l’esperienza dei colleghi.
    Buon lavoro, Gianni.

  5. Ciao Gianni,
    ti ringrazio per la partecipazione, perchè non da il là anche a noi sull’utilizzo delle pagine wiki (data la scarsa partecipazione)
    Possiamo creare documenti utili da condividere e proporre nell nostre realta quotidiane.
    Fra noi probabilmente sei la persona più autorevole in materia.

  6. Ciao Franco, ti ringrazio, ma sono solo fortunato a lavorare con gente in gamba, comunque ci sto con piacere ed entusiasmo…si credo sia una cosa bella…e poi non è così ostica…basta un po’ di allenamento… (pausa)
    Ma siamo fortunati, perchè ho appena parlato col tecnico informatico il quale ci aiuterà a creare la pagina wiki come quella per i Tecnici di Neurofisiopatologia.
    Cominciamo con non più di 3 argomenti (meglio uno alla volta, però).
    Via libera quindi, a gennaio si comincia: check list? (la normativa lo prevede da tempo), supporti?, montaggio del circuito si, montaggio del circuito no il giorno prima?, articolo scientifico su, articolo scientifico giù? cappellino verde? cappellino blu? Qualsiasi cosa, anche banale (ma c’è qualcosa di banale nel nostro lavoro?), l’importante è iniziare e creare qualcosa di condiviso per sgrezzarsi, per parlarsi, per unirsi.
    Non è facile, e tu lo sai, coinvolgere tanta gente, ma ripeto le parole che mi ha scritto Mr. Likosky (presidente dell’ International Consortium for Evidence Based Perfusion) in merito al corso EBP per TFPC: non importa se siete pochi all’inizio, è normale, continuate, dimostrate, e un po’ alla volta altri si uniranno…
    Quindi nessuna autorevolezza in materia, ma fortunato ed entusiasmato al pensiero di poter condividere qualcosa coi miei vecchi colleghi.
    Un abbraccio a tutti, Gianni.

  7. Ciao a tutti,
    come promesso mi rendo disponibile per iniziare un periodo di prova per la creazione di una pagina Wiki per la condivisione di un argomento. Cominciamo con un argomento e vediamo come va, poi lo stampo sarà uguale e tutti saremo più “sgrezzati” all’uso del software.
    Via quindi alle proposte, la commistione fra interesse e fattibilità “vincerà” la selezione.
    Buon 2009, Gianni.

  8. Grazie Gianni, speriamo che qualcuno abbia proposte da condividere.

  9. Posso provare a proporre un argomento che attualmente è sentito da tutti i professionisti.
    La gestione del rischio clinico e le misure di sicurezza da intraprendere nella conduzione di CEC.
    Proviamo a lavorare e produrre qualche documento?

  10. Finalmente qualcuno ha rotto il ghiaccio.
    Alice ha aperto una pagina per stendere il protocollo sulla conduzione di CEC in Gravidanza.
    Buon Lavoro Alice.
    Altre proposte?

  11. Bella l’ idea di Alice ed anche quella di Franco, se non ci sono altre proposte si potrebbe scegliere tra queste due: rispondete uno alla volta…scherzo, so qual è il carico di lavoro e accendere il computer è decisamente l’ultimo dei problemi, sono perfettamente d’accordo, se vi capita di passare di qua però, fugacemente, lasciate un stringato parere.
    Un abbraccio a tutti, Gianni.

  12. Vi informo che nella sezione Protocolli di lavoro e linee guida è stato inserito il primo protocollo di lavoro.
    Consultatelo! e speriamo che altri seguano l’esempio.

  13. Ciao a tutti,
    sono Donatella e premetto che è la prima volta che provo a comunicare con questi strumenti per me così tecnologici. Vi scrivo perchè vorrei sapere chi in Italia utilizza il sevofluorane(o alogenati simile) in cec quindi con l’erogatore posto sulla linea dei gas della macchina cuore polmone.
    Se usate questo sistema quale circuito di aspirazione utilizzate per eliminare i gas scaricati dall’ossigenatore.
    Avrei piacere potermi confrontare con qualcuno che utilizza questa tecnica (utilizzato dal nostro centro di Parma) per capire se esistono dei margini di miglioramento per l’aspirazione dei gas rispetto a quello che utilizziamo noi attualmente.

  14. Ciao Donatella e benvenuta nella comunità.
    Ho utilizzato tempo fà i gas in CEC e lo scarico avveniva collegando un tubo all’uscita dei gas dell’ossigenatore direttamente all’aspirazione dei gas della sala.
    Non so se ad oggi ci siano nuove possibilità; spero che Gianni Carra possa darti maggiori informazioni in merito (ha lavorato per questo ed ha prodotto un CD dimostrativo).
    Ciao e a presto.

  15. Ciao Donatella,
    ti premetto che da un anno e mezzo, mio malgrado, sono fuori dalla sala operatoria perchè in servizio presso l’ufficio formazione. Ho sempre adorato lavorare col Sevo perchè oltre ad avere palesi effetti sul precondizionamento miocardico (vedi per es. RCT: The effects of interrupted or continuous administration of sevoflurane on preconditioning before cardio-pulmonary bypass in coronary artery surgery: comparison with continuous propofol.
    Bein B, Renner J, Caliebe D, Hanss R, Bauer M, Fraund S, Scholz J.
    Anaesthesia. 2008 Oct;63(10):1046-55. Epub 2008 Jul 8.
    PMID: 18627368 [PubMed - indexed for MEDLINE]) permette una conduzione della CEC molto fluida ed equilibrata per il perfusionista. Per il tuo problema ti consiglio di contattare il dr. Massimo Renzini c/o 075 5782299 che è l’anestesista che con me ha realizzato il CD di cui sopra. Insieme, ma più lui, abbiamo realizzato un semplice sistema che evita il remoto pericolo della depressurizzazione dell’ossigenatore dalla via di scarico dei gas collegata all’aspirazione dei gas di sala. Inoltre è possibile monitorare tale depressione con un raccordo con luer lock all’uscita dei gas di scarico. Per qualsiasi ulteriore chiarimento puoi contattarmi a gianni.carra@tele2.it
    p.s.: per il protocollo di lavoro sto spulciando un po’ di bibliografia, mi farò presto vivo.
    Un abbraccio, Gianni

  16. Grazie Franco, grazie Gianni per la vostra solerte risposta.
    Penso che utilizzerò presto quel numero di telefono che mi hai lasciato del dott. Renzini.
    A presto
    Ciao, Donatella

  17. Cara Donatella,
    il dott. Renzini mi ha dato il suo numero di cellulare dove puoi contattarlo: 328 3825850.

  18. Cari colleghi,
    ho inserito nella parte “protocolli di lavoro e linee guida” una serie di articoli su argomenti vari scaricati da “Up to date” che è una rivista evidence based con informazioni peer reviewed , disponibile on-line ma a pagamento. Sono informazioni continuamente aggiornate, sintetiche e pronte all’uso.
    Se qualcuno avesse interessi particolari su questioni specifiche, me lo faccia sapere al più presto, perchè l’abbonamento è in prova ancora per poco e non so se la mia azienda si farà carico dell’oneroso abbonamento.
    Buon lavoro, Gianni.

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