Voglio proporre questo nuovo post relativo al rischio clinico e sicurezza nella nostra professione. L’argomento è attuale, tutti ne parlano ma molti non lo ritengono interessante. Questa riflessione giunge subito dopo la giornata di aggiornamento sul rischio clinico avvenuta in occasione del Congresso SICCH 2008 svoltosi a Roma.
Dopo la relazione del Medico legale, che personalmente ritengo sia stata chiara ed esaustiva, mi sono tornati alla in mente alcuni episodi che potevano essere evitati effettuando piccole modifihe al mio modo di lavorare, ma che puntualmente si sono ripresentati ad altri colleghi a causa della mancanza di comunicazione o perchè più semplicemente alcune procedure non erano mai state codificate.
Per tutti quelli che non erano presenti, voglio solo ribadire alcuni concetti che sono stati espressi: la responsabilità personale del professionista che risponde in prima persona del proprio operato; la necessità di avere protocolli e linee guida condivisi di tutte le procedure, come strumento fondamentale di tutela e di crescita professionale di ognuno di noi; la necessità di avere una check-list; la necessità di avere standard minimi di sicurezza condivisi per lavorare con tranquillità e in sicurezza basati sull’evidenza scientifica.
In merito a questo, è stato discusso un argomento attualissimo” Evidence Based Practice”, corso altresi proposto dal collega Gianni Carra presso la sua Azienda Ospedaliera.
Invito ancora tutti a trasferire o formulare dei protocolli che potranno essere condivisi con altri nella sezione che ho dedicato in questo blog.
Aspetto vostri commenti relativi a questo argomento, mi sembra si possano spendere due parole.
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