Il mio ruolo

Bene, incominciamo a lavorare!

Argomenti che necessitano di un confronto sono parecchi ma, quello che attualmente mi sento di proporre perchè attuale, e per il quale da un pò di tempo si fanno considerazioni, riguarda le prospettive di variazione del nostro profilo professionale. L’attuale normativa prevede quanto di seguito:

Art 1.

1. È individuata la figura del tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare con il seguente profilo: il tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare è l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell’iscrizione all’albo professionale, provvede alla conduzione e alla manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche di circolazione extracorporea ed alle tecniche di emodinamica.

2. Le mansioni del tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare sono esclusivamente di natura tecnica; egli coadiuva il personale medico negli ambienti idonei fornendo indicazioni essenziali o conducendo, sempre sotto indicazione medica, apparecchiature finalizzate alla diagnostica emodinamica o vicariati le funzioni cardiocircolatorie.

3. Il tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare:

a) pianifica, gestisce e valuta quanto necessario per il buon funzionamento delle apparecchiature di cui è responsabile;

b) garantisce la corretta applicazione delle tecniche di supporto richieste;

c) svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, in regime di

dipendenza o libero professionale.

4. Il tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare contribuisce alla

formazione del personale di supporto e concorre direttamente all’aggiornamento relativo al profilo professionale e alla ricerca nelle materie di sua competenza.

Trovi l’attuale profilo soddisfacente, anche considerato l’impiego del tecnico al di fuori dell’ambito cardiochirurgico? Se no, cosa variaresti o meglio quali sono le caratteristiche del profilo che meglio configurerebbe la nostra categoria?

Rispondete apertamente e speriamo nasca un animato scambio di opinioni.

Al riguardo però vi voglio ricordare che le vostre opinioni vengono visualizzate così come vengono scritte. Vi invito quindi ad utilizzare un linguaggio consono.

23 Risposte

  1. Ciao Franco buon giorno, dunque condivido i dubbi di Maurizio Borsato di aprire il blog ad altre figure professionali, abbiamo già molto da capire come si colloca realmente la nostra figura professionale a livello nazionale e soprattutto è importante conoscere le realtà locali, con il mio attuale impegno di lavoro giro molti centri, e credimi ci sono situazioni molto variopinte e in alcuni casi surreali.
    Io non voglio spiegarti dove è perche ma vorrei che tutti i Colleghi scrivessero le loro posizioni, le loro realtà e aspettative.
    Ancora una cosa vorrei da parte tua e dei colleghi una chiarificazione su quanto segue:
    Provvede alla conduzione e alla manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche di circolazione extracorporea ed alle tecniche di emodinamica.
    Nella specifica cosa vuol dire per la nostra figura di tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare “emodinamica”.
    Ciao e buon lavoro.

    Ps. Mi saluti Andrea collega sempre gentile rispettoso nei miei confronti(a volte ma molto raramente)

  2. buon giorno a tutti i colleghi che condividono questo interessante blog.
    La mia idea in materia è che purtroppo non siamo neanche un embrione di ciò che in realtà dovremmo essere come figura professionale, perchè come si può constatare stiamo ancora qui a discutere ed a chiderci chiarimenti su ciò che è previsto nel nostro profilo, quando io penso che sia abbastanza chiaro e direi quasi cristallino, e lo si evince già dalla stessa attribuzione del ruolo di “TECNICO DELLA FISIOPATOLOGIA CARDIOCIRCOLATORI”, e cioè deve essere di pertinanza di noi tecnici tutto ciò che concerne la “fisiopatologia” cardiocircolatoria, a cominciare dalla diagnostica emodinamica, per rispondere al carissimo Giancarlo, dove il termine trecniche di emodinamica è ben chiarito dal comma 2, in cui si specifica “apparecchiature finalizzate alla diagnostica emodinamica”….
    Per rispondere al tuo quesito, se troviamo soddisfacente o meno il nostro profilo, direi che per dare un giudizio, innanzitutto dovremmo prendere piena consapevolezza tutti di chi siamo realmente e quindi pretendere che ci facciano fare ciò che ci hanno attribuito, per poi dare un giudizio sul nostro profilo, perchè come ho premesso, altrimenti saremo sempre e solo un embruione incompiuto, nenache buono per la sperimentazione genetica.
    un saluto a tutti
    Carmine Palo

  3. Bene inizia la discussione forza Colleghi.
    Caro Carmine, esiste tutta una legislazione sulle sale di emodinamica, che specifica rischi di contaminazione da raggi, al diritto di riconoscimento del eventuale danno subito. Cosa riconosciuta ad oggi solo ai nostri colleghi di radiologia,
    Carmine tu dici:
    chiarimenti su ciò che è previsto nel nostro profilo, quando io penso che sia abbastanza chiaro e direi quasi cristallino, e lo si evince già dalla stessa attribuzione del ruolo di “TECNICO DELLA FISIOPATOLOGIA CARDIOCIRCOLATORI”, e cioè deve essere di pertinanza di noi tecnici tutto ciò che concerne la “fisiopatologia” cardiocircolatoria, a cominciare dalla diagnostica emodinamica, per rispondere al carissimo Giancarlo, dove il termine trecniche di emodinamica è ben chiarito dal comma 2, in cui si specifica “apparecchiature finalizzate alla diagnostica emodinamica”….
    Sei sicuro che sia giusto mi sembra come sempre nella nostra cara Italia che si inizia a fare le case dal tetto senza mai pensare alle conseguenze. Senza mai specificare oltre i doveri di una figura professionale anche i sacrosanti diritti.
    Ti saluto con affetto
    Gianturla

  4. Ciao a tutti,
    sempre sul problema Emodinamica visitate questo sito (http://www.fisicamente.net/index-1362.htm) forse e meglio discuterne che ne dite?
    ciao e buona giornata

  5. Caro Giancarlo mi è piaciuta molto la
    citazione sulle “situazioni molto variopinte
    e in alcuni casi surreali”, quanta verità e sulla base di questa verità si dovrebbe partire gurdandoci
    negli occhi per capire quanta stima gode la nostra professione in alcune realtà locali. Ed ora mi chiedocon che forza ci poniamo di fronte a
    questo nuovo e legittimo argomento se non con una “armata” di Brancaleone memoria. Ma è giusto farlo ed ancora una volta porgo la mia stima e fiducia nel confronto. Un solo esempio: vi sono parecchi infermieri che svolgono le mansioni dei tecnici di
    neurofisiopatologia perchè questa è una figura che è stata riconosciuta solo dal 1992. Da quella data in poi le amministrazioni hanno cercato, per quanto
    possibile, di sostituire l’infermiere con
    il tecnico. Per ora è solo uno spunto di riflessione, buon lavoro a tutti, Gianni.

  6. Ho letto le vostre impressioni, e condivido in parte ciò che avete detto.
    Anchio come tanti altri ho conosciuto realtà diverse ed effettivamente ci sono situazioni molto anomale, ma mi chiedo la colpa è espressamente degli altri? E’ pura provocazione!!!!
    Rispondendo al post di Gianturla, la figura professionale è unica, quella del Tecnico di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare, (perfusionisti + Tecnici di Cardiologia) Quindi chi meglio dei colleghi che vengano impiegati nei laboratori di emodinamica, può illustrarci la situazione?
    Un altra osservazione vorrei porla rispondendo a Gianni Carra relativamente alla figura del Tecnico di Neurofisiopatologia. E’ vero che ci sono infermieri che svolgono questa mansione, ma è pur vero che negli ultimi anni si è avuta una variazione di tendenza, secondo le ultime stime, solo il 40% degli infermieri effettua diagnosi EEG e non ultimo, vi è un decreto che prevede per l’accertamento di morte cerebrale necessita la presenza di un Tecnico e non di un infermiere. (infermiere NON può fare accertamento di morte), un ulteriore considerazione devo farla a favore di quelle amministrazioni (forse unica per ora), dove ha aperto un concorso per tfpcc impiegandoli in laboratori di ecocardiografia ed ampliando anche l’organico ai laboratori di artimologia. Come possiamo vedere, anche se a rilento, qualcosa si stà muovendo.
    Purtroppo dobbiamo anche vedere l’altra faccia della medaglia, non è che anche noi siamo troppo fossilizzati sulle nostre convinzioni!!!!

  7. ciao a tutti e buon lavoro,io proporrei un “censimento” per capire quanti di noi si occupano di cardiochirurgia (sala operatoria) 0 di altro……

  8. Ciao eduardo, ti ringrazio della proposta che hai lanciato e che spero venga accolta dalla comunità.
    Io personalmente, come già anticipato nella mia presentazione, mi occupo di circolazione extracorporea.

  9. ciao sono un ragazzo al quale piacerebbe intraprendere il tuo stesso lavoro( scusa se t do del tu ) ma sinceramente mi sembra un lavoro non molto ben retribuito e forse un pò di scarso apporto….scusa la mia ignoranza in materia ma non è che mi potresti dire se si può ambire a diventare assistente cardiologo o cmq prendere una maggiore qualifica o specializzazione???e poi scusami se sono un pò invasivo o altro, ma ti posso chiedere quanto si guadagna a fare questo lavoro???
    grazie per la cortese attenzione…buonagiornata e buon lavoro

  10. a poi scusami….ma qual’ è la differenza tra un radiologo e te???grazie ciao

  11. Ciao Francesco,
    innanzitutto ti ringrazio di partecipare a questo blog; adesso rispondo brevemente alla tua domanda.
    Effettivamente è un lavoro poco retribuito rispetto alle responsabilità che uno ricopre, ma purtroppo in Italia tutto gira intorno alla classe medica. La paga mensile da CCNL prevede l’ inquadramento in classe D che equivale alla paga base di un infermiere professionale al quale però dovrai aggiungere varie indennità e la pronta disponibilità.
    Per quanto riguarda la definizione di assistente cardiologo non riesco a capire cosa intendi; se si tratta di lavorare in laboratori di emodinamica o aritmologia o quantaltro è possibile (ricordati però che non siamo medici ma tecnici) ma attualmente è ancora poco attuabile.
    L’ultima domanda relativa al radiologo, penso che tu faccia riferimento al tecnico di radiologia?
    La differenza è che noi generalmente ci occupiamo della conduzione della cicrcolazione extracorporea o della diagnostica cardiologica e non ci occupiamo di effettuare radiografie.
    Spero di averti risposto, per qualsiasi cosa scrivi.

  12. Ciao!!! Qualcuno saprebbe darmi qualche informazione sull’esistenza di un ALBO dei Tecnici di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare?

  13. Ciao Serena, benvenuta nella comunità.
    Per quanto riguarda la domanda che poni, posso confermarti che ad oggi non esiste un albo professionale.
    L’istituzione degli Albi Professionali è’ in fase di discussione in ambito Ministeriale. Speriamo che a breve, dato che è da anni che si discute dell’argomento, ci siano buone NEWS.
    A presto
    Franco

  14. Si è svolto oggi tra Milano e Roma, in video conferenza, in occasione del congresso Milano cuore. Roma cuore e Palermo cuore, una sessione relativa alle prospettive future per la nostra figura professionale.
    Tra i presenti vi erano Cattedratici, Coordinatori dei corsi di Laurea, Rappresentanti dell’osservatorio delle Professioni Saniarie e dei corsi di Laurea e molti colleghi.
    Personalmente, ho trovato l’incontro parecchio stimolante ma volevo sentire anche le impressioni di altri colleghi/e presenti e se nella discussione finale non sono stati ribaditi concetti che, a vostro avviso era utile esternare.
    Aspetto vostri commenti propositivi e non solo.

  15. Forse vi siete dimenticati che molti tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria sono impiegati da anni nelle attività ambulatoriale relative alla Cardiologia. Questo non vuol dire solo ECG, o ergometria , ma anche laboratori di Ecocardiografia dove vengono eseguiti esami come l’ecotransesofageo e l’eco-stress, controllo di pace maker e di ICD, inoltre ci sono tecnici ,che per quanto riguarda l’ ECG dinamico secondo Holter, procedono anche alla stesura del referto che poi viene avallato dalla firma di un medico Cardiologo .
    Altri vengono impiegati presso gli ambulatori dedicati allo scompenso.
    Penso che le nostre potenzialità non debbano essere limitate alle sale di emodinamica e di elettrofisiologia, ma dobbiamo appropriarci di ciò per cui siamo stati formati che comprende tutte le metodiche relative al percorso clinico diagnostico dei malati di tipo cardiolgico.

  16. Ciao Patrizia,
    ti ringrazio per la tua precisazione. Abbiamo bisogno di diversi chiarimenti in merito a questo argomento.
    Te la sentiresti, magari coinvolgendo altre persone che svolgono questo tipo di attività a formare un gruppo di lavoro e
    chiarici maggiormente su quali sono le competenze?
    Io personalmente ho le idee molto confuse in merito e penso che il vostro contributo sia prezioso.

  17. Sono d’accordo con Franco, anche io non ho ben chiaro quali sono di preciso le nostre competenze, a parte la CEC, il controllo del PM e del ICD ecc.

  18. salve a tutti!!!
    Mi son da poco laureato in tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e sto constatando di persona quanto sia difficile trovare lavoro.Che voi sappiate il tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria,puo’ lavorare in dialisi?sarebbe coperto sotto ogni punto di vista legale???grazie.

  19. Ciao Franco,sono uno studente di TFCPC di caserta e frequento il secondo anno a Napoli.Ho iniziato questo corso perchè mi piace tantissimo la sala operatoria ma mi sono reso conto che a Napoli la formazione è prettamente Cardiologica,quindi Emodinamica ed Elettrofisiologia.Forse al terzo anno ci faranno fare un pò di tirocinio in cardiochirurgia.Secondo te ho speranze di lavorare come Perfusionista dopo la laurea o dovrò “accontentarmi” dell’ emod,o elettrof?Volevo completare il terzo anno a Milano o Pavia,ma il piano di studi è diverso e dovrei cominciare dal primo anno.Cosa mi consigli?E cosa ne pensi di ciò?Ti ringrazio in anticipo
    Saluti Andrea

  20. Ciao Andrea, grazie per la partecipazione e ben arrivato nella comunità.
    Come ben sai la figura è unica e non esiste la distinzione tra Perfusionista e Tecnico di Cardiologia.
    Come avrai potuto leggere nei post precedenti molti hanno fatto richieste opposta alla tua, vorrebbero lavorare in elettrofisiologia o emodinamica e stanno frequentando scuole prettamente di stampo chirurgico.
    Il consiglio che mi sento di darti è che attualmente le possibilità che potrebbero presentarsi, a mio avviso, potrebbero essere nell’ diagnostico e quindi cardiologico mentre potresti avere più difficoltà nel lavorare in cardiochirurgia.
    A mio avviso devi sfruttare le possibilità che ti si presentano e magari cercare di effettuare tirocinio in sala operatoria al di fuori dell’orario previsto dal piano di studi.
    Per quanto riguarda il piano di studi non dovrebbe essere molto differente (non ne sono certo) ma comunque l’eventuale trasferimento dovrebbe essere possibile anche perchè, come ti ripeto, il titolo è unico.
    Spero che qualcun’altro della comunità possa darti delle delucidazioni maggiori.
    Nel frattempo di anguro un “in bocca al lupo”

  21. Ciao Carmelo, anche a te benvenuto nella nostra comunità.
    Capisco le tue difficoltà nel trovare lavoro. Per quanto riguarda la risposta relativa al tecnico di dialisi, ci sono pareri contrastanti.
    Se consideriamo la dialisi come una circolazione extracorporea vera e proria (di fatto lo è) noi potremmo utilizzare la macchina senza alcun problema.
    Purtroppo dal punto di vista legale non c’è ancora nulla che consenta al TFPCC di fare questo, anche se posso affermarti che è al vaglio del Ministero la revisione del nostro profilo professionale.
    C’è da dire che ciò che ci compete in ambito di dialisi è semplicemente di natura tea e non dovremmo interferire con l’assistenza che spetta solo ed esclusivamente all’infermiere Professionale.
    Spero di aver risposto almeno in parte al tuo quesito, a presto.

  22. Crepi!!Ti ringrazio per la risposta,sei stato molto esaustivo.Ti vorrei fare un altra domanda,a quando l’albo dei professionisti?Ne sai qualcosa?Ho sentito dire che entro la fine del 2009 dovra’ essere fatto e che amplifichera’ le prospettive di lavoro..ti risulta?Grazie
    Saluti Andrea

  23. Per quanto ne so io gli albi professionali sono bloccati al Ministero per tuttte le 22 categorie professionali.
    Sicuramente qualcosa dovrà muoversi ma è anni che tutti dicono che verrà approvato a breve.
    L’albo professionale comunque non amplierà le prospettive di lavoro poichè spetta all’adeguamento del profilo professionale, anch’esso al vaglio del Ministero, questo compito.

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